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Statuto

  • Denominazione e Sede
Art. 1 - È costituita a Roma l'Associazione Italiana per gli Studi Giapponesi (AISTUGIA). Essa ha carattere culturale e non ha fini politici né di lucro.
  • Maggioranze
Art. 1 bis - Le deliberazioni vengono adottate o a maggioranza assoluta (metà più uno dei partecipanti con diritto di voto) o a maggioranza relativa (metà più uno dei voti espressi, essendo neutri gli astenuti) o con diverse maggioranze espressamente previste; nelle elezioni di candidati, a maggioranza semplice (numero più alto di voti fra quelli conseguiti dai singoli candidati).
  • Finalità
Art. 2 - L'Associazione si propone di promuovere lo studio e la conoscenza del Giappone in Italia. In particolare di:

a) instaurare una stretta collaborazione con Istituzioni e studiosi italiani e stranieri, anche nell'intento di favorire gli studi interdisciplinari;
b) organizzare convegni e simposi nazionali e internazionali;
c) patrocinare manifestazioni artistiche e culturali;
d) stabilire contatti e accordi con enti editoriali per la pubblicazione di traduzione e studi;
e) raccogliere e diffondere, a mezzo di un bollettino, informazioni sulla realtà giapponese, sulle attività editoriali, sulle manifestazioni culturali e sui progressi negli studi relativi al Giappone compiuti in Italia e all'estero.
  • Soci
Art. 3 - I Soci si distinguono in:

a) Soci Ordinari;
b) Soci Sostenitori;
c) Soci Onorari.

Possono divenire Soci Ordinari quanti nelle loro attività professionali e di studio manifestano un interesse continuativo o comunque rilevante per un approfondimento della conoscenza e della comprensione della civiltà giapponese e che intendano dare il proprio contributo alle attività dell'Associazione. La domanda di associazione, accompagnata dalla presentazione di due Soci, può essere accolta dall'Assemblea con delibera a maggioranza relativa.

Sono Soci Sostenitori le persone fisiche o giuridiche le quali, sensibili all'importanza dello sviluppo delle relazioni culturali italo-giapponesi e della conoscenza del Giappone in Italia, contribuiscano in modo tangibile alla promozione dell'attività dell'Associazione. Vengono ammessi dal Consiglio Direttivo.

L'Assemblea, su proposta del suo Presidente e del Consiglio Direttivo, può eleggere a maggioranza assoluta, quali Soci Onorari, persone delle quali riconosca i meriti culturali eccezionali nella realizzazione degli scopi che l'Associazione si prefigge. I Soci Onorari non possono superare il numero di 25.

Il pagamento delle quote sociali deve essere effettuato, da parte dei Soci Ordinari, prima dell'Assemblea ordinaria annuale.

Si decade da Socio:

a) per dimissioni;
b) per morosità;
c) per delibera dell'Assemblea dei Soci: α) in seguito a comportamento contrario alle finalità dell'Associazione, con la maggioranza dei due terzi dei Soci presenti; β) per altri gravi motivi, con la maggioranza assoluta.
  • Organi Sociali
Art. 4 - Gli organi dell'Associazione sono:

a) l'Assemblea generale dei Soci;
b) il Presidente;
c) il Consiglio Direttivo;
d) il Segretario Generale;
e) il Collegio dei Revisori dei Conti;
f) il Comitato dei Probiviri;
g) l'Assemblea può eleggere, per acclamazione, un Presidente Onorario.

Art. 5 - L'Assemblea generale dei Soci è convocata dal Segretario Generale almeno una volta all'anno, normalmente in coincidenza col Convegno annuale dell’AISTUGIA; in caso di necessità, su proposta del Consiglio Direttivo all'unanimità o di un terzo dei Soci.

Il Segretario Generale convoca i Soci in Assemblea straordinaria. La data, il luogo e l'ordine del giorno debbono essere comunicati ai Soci, mediante lettera consegnata alle Poste e Telegrafi, con almeno venti giorni di anticipo. Devono essere previste una prima e una seconda convocazione che possono aver luogo nello stesso giorno. Non è ammessa rappresentanza su delega. Hanno diritto al voto i Soci in regola con il pagamento di tutte le annualità.

L'Assemblea è validamente costituita in prima convocazione con la presenza dei due terzi dei Soci; si riterrà validamente costituita in seconda convocazione qualunque sia il numero dei Soci presenti.

L'Assemblea viene aperta dal Segretario Generale, nomina un proprio Presidente e delibera, a maggioranza assoluta, sull'approvazione dei bilanci, consuntivo e preventivo, sulle mozioni presentate dai Soci e sull'esclusione di Soci per gravi motivi; a maggioranza relativa sull'ammissione di nuovi Soci; a maggioranza di due terzi dei presenti sull'esclusione di Soci per comportamento contrario alle finalità dell'Associazione e sulle modifiche dello Statuto; a maggioranza di tre quarti dei Soci sullo scioglimento dell'Associazione.

Art. 6 - Il Presidente è il simbolo dell'unità dell'Associazione. È eletto, a maggioranza semplice, dall'Assemblea, che esprime un'unica preferenza. Resta in carica per due anni ed è sempre rieleggibile. È garante della corretta applicazione dei deliberati dell'Assemblea da parte degli organi direttivi e convoca un'Assemblea straordinaria se ritiene che gli organi direttivi non siano fedeli al loro mandato. Ha diritto di partecipare a tutte le riunioni del Consiglio Direttivo, che presiede, quando è presente, con diritto di voto. In caso di parità, il suo voto è determinante. In caso di sua assenza da una riunione, deve essere immediatamente informato dal Segretario Generale sullo svolgimento e sulle decisioni della riunione medesima. Assieme al Segretario Generale rappresenta l'Associazione nei rapporti con altre istituzioni.

Art. 7 - Il Consiglio Direttivo è composto da sette membri (compreso il Segretario Generale) scelti fra i Soci ed eletti dall'Assemblea Generale dei Soci.

Il Consiglio Direttivo viene eletto dall'Assemblea, con l'espressione di un massimo di cinque preferenze, a scrutinio segreto e a maggioranza semplice.

Il Consiglio Direttivo viene eletto ogni due anni; si riunisce almeno due volte all'anno; delibera validamente con la presenza di 4 membri, o di 3 nel caso in cui anche il Presidente sia presente.

Le delibere sono prese a maggioranza assoluta.

In caso di parità prevale il voto del Segretario Generale, se il Presidente non partecipa alla riunione.

Il Consiglio Direttivo provvede a:

a) dare esecuzione alle delibere dell'Assemblea;
b) esercitare tutti i poteri per il conseguimento delle finalità
associative;